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Critica design

100 anni di Achille Castiglioni_JOY

Una gioiosa girandola nello spazio!
joy facebook

A tutti gli effetti possiamo considerare il mobile a ripiani Joy il fratello maggiore di Basello da cui prende spunto. Basello, che prende il suo nome da “basel”, termine milanese che significa “gradino”, nasceva per la figlia Giovanna che voleva una scrivania con mille cassettini, il papà invece disegnò per lei un mobile assolutamente minimale, due scalini rotanti che potessero diventare così rispettivamente seduta e scrivania per la piccola Giovanna!

Joy fu disegnato da Achille Castiglioni nel 1989 per partecipare alla mostra Creativitalia allestita a Tokyo, in particolare per la sezione dedicata al design degli anni Novanta, che casualmente era sottotitolata “The joy of Italian design”!
Castiglioni così commentava: “ Non avevo troppo tempo e allora ho pensato di sviluppar qualcosa di già fatto. Qualche volta le cose nascono così”.

Partendo dunque dall’idea di Basello, i gradini rotanti come in una scala a chiocciola, aumentano fino a sette ripiani, ognuno a forma di L rovesciate di altezze decrescenti che fanno perno su un’unica asta di acciaio nera fissata al primo gradino a terra a C. Ruotando i ripiani possono essere aperti a spirale oppure chiusi, con un ingombro minimo di 96 cm di larghezza e 30 cm di profondità. Venne definito lo “scaffale trasformista”! Joy può essere infatti composto in molti modi, giocando con le altezze, dei gradini e con la loro apertura a seconda dell’esigenza ma anche dell’umore!

Inoltre la collocazione è davvero libera, può essere posizionato a parete, in un angolo, al centro stanza per dividere due ambienti, può essere utilizzato come libreria, scaffalatura, scrivania, scala, sedile oppure come gioco da bambino! E’ un ponte sotto cui passare, gradini da cui saltare, ripiano da cui appendersi a testa in giù o su cui salire a cavalcioni! E’ possibile variarne senza fatica la posizione all’interno dello spazio abitativo, rendendo così gli ambienti dinamici e sempre diversi!

E quindi come per gran parte della produzione di Castiglioni anche per Joy vale la regola dell’interazione! L’oggetto non è statico e accompagna le scelte e i movimenti del fruitore!

I ripiani di Joy sono realizzati in MDF con elemento angolare interno in acciaio per conferire stabilità, la finitura è in frassino con verniciatura goffrata antigraffio nelle colorazioni bianco, nero, bordeaux e petrolio. Si adatta perfettamente a tutte le ambientazioni, dalle più classiche a quelle più contemporanee avendo un design minimale e intelligente che va d’accordo con tutti!

Joy nel 1991 è stata premiata Compasso d’Oro e fa parte di collezioni prmanenti come la Fondazione Triennale Design Museum di Milano, Il Fonds National d’Art Contemporain di Parigi e il Museum of Art d’Indianapolis. E’ prodotta, come molti dei progetti di Castiglioni da Zanotta.